Il giardino mediterraneo

Si svolgerà   giovedì 27 marzo, alle ore 17.15, a Ruvo di Puglia, a Palazzo Jatta (Piazza  G. Bovio, 35)  il prossimo  appuntamento  de “Il Giardino Mediterraneo”  che sarà dedicato a questo straordinario luogo di incontro tra archeologia, storia, botanica e arte.

È prevista la visita  al Museo Archeologico Nazionale  e alla “Casa Museo” di Palazzo Jatta;  interverranno  Rosa Maria Faenza Jatta e Andrea Jatta,  Daniela Daloiso Dirigente del Servizio Biblioteca e Comunicazione istituzionale del Consiglio Regionale della Puglia, Pasquale De Palo Assessore alle Politiche Culturali e Turismo di Ruvo di Puglia, Franca Tommasi Presidente della Società Botanica Italiana per la Puglia,  Anna Rita Somma coordinatrice dell’ iniziativa “Il Giardino Mediterraneo” del Consiglio Regionale della Puglia; l’evento  si avvale della collaborazione del  Comune di Ruvo di Puglia  e della Pro Loco di Ruvo di Puglia.

L’iniziativa “Il Giardino Mediterraneo” organizzata dal Servizio Biblioteca e Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale della Puglia, nell’ambito delle attività programmate dalla Sezione Biblioteca-Giardino, è realizzata in collaborazione con Società Botanica Italiana sez. Pugliese, Accademia dei Georgofili sez. Sud-Est, Accademia Pugliese delle Scienze, Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, Centro Interdipartimentale di Servizi per la Museologia Scientifica dell’Università degli Studi di Bari, Fondazione Slow Food,  Centro di Ricerca Sperimentazione e Formazione in Agricoltura “Basile Caramia” di Locorotondo,  Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione  in Agricoltura di Bari, cattedra di Bioetica dell’Università degli Studi di Bari, Centro di Esperienza in Educazione Ambientale dell’Università degli Studi di Bari, Società per la Protezione dei Beni Culturali della Puglia, Garden Club di Taranto, Accademia “Karol Wojtyla”, AIB Puglia, Europe  Direct Puglia, FAI delegazione Bari, Associazione Onlus “Le Antiche Ville”, Eurocives, Associazione Angeli della Vita, Accademia Scientifica “G. Merli”, Movimento Azzurro, Italia Nostra sezione di Bari, Centro Studi Meridionali.

Per informazioni:

Teca del Mediterraneo 080.540.27.71 – e-mail: bibliotecagiardino@consiglio.puglia.ithttp://biblioteca.consiglio.puglia.it

Locandina

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Rubi Antiqua: un nuovo sguardo sull’archeologia e il collezionismo nel XIX secolo tra l’Italia meridionale e la Francia.

I reperti archeologici scoperti sul territorio del sito peucezio di Ruvo di Puglia, in Italia meridionale, hanno suscitato l’interesse e la curiosità degli antiquari europei del Settecento e dell’Ottocento. Se in Italia, a Ruvo, si costituiscono collezioni incentrate sul patrimonio locale (fratelli Giovanni e Giulio Jatta, Caputi, Lagioia) e altri reperti antichi di Ruvo vanno ad arricchire il Reale Museo Borbonico di Napoli, in Francia il fenomeno delle esportazioni e della vendita all’asta di collezioni, alimentano di antichità ruvestine prima le collezioni private (duc de Blacas, Edme Antoine Durand, Joseph Tôchon), poi i musei pubblici. Inoltre il bilancio del decennio francese a Napoli, e i lavori svolti dall’Istituto di Corrispondenza Archeologica ai quali la Francia prese parte in maniera determinante, hanno avuto un impatto decisivo sull’archeologia italiana dell’Ottocento.

Questo progetto intende rinnovare l’interesse sull’archeologia e sul collezionismo dell’Ottocento tra Italia e Francia, attraverso l’osservatorio privilegiato del sito di Ruvo. Se alcuni studi, precedenti e isolati, hanno affrontato l’argomento, si deve tuttavia costatare a tutt’oggi la mancanza del catalogo scientifico e dello studio storico della ricca collezione Jatta, divenuta museo nazionale ormai 20 anni fa, nonchè di una sintesi scientifica sull’archeologia ruvestina e del suo impatto sul collezionismo italo-francese. Rinunciando all’approccio biografico che ha caratterizzato finora la bibliografia precedente, si partirà dallo studio della storia del sito archeologico, ritenuto il più pertinente all’analisi di un fenomeno globale, transdisciplinare ed europeo. Lo studio di fonti archivistiche inedite (archivi privati Jatta e fondi d’archivi pubblici italiani e francesi) e l’analisi scientifica dei reperti restaurati, arricchiranno la nostra conoscenza della collezione Jatta e delle altre collezioni ruvestine, ed infine del restauro di antichità nell’Ottocento.

I risultati di questo studio saranno diffusi sotto forme diverse, per differenti tipologie di pubblico. Per gli esperti un database accessibile on-line pubblicherà i risultati finali che saranno anche sintetizzati in pubblicazioni scientifiche, di cui i componenti dell’equipe di ricerca presenteranno i lavori in occasione di un convegno organizzato dall’Istituto Nazionale di Storia dell’Arte di Parigi. Per il grande pubblico, un film documentario mostrerà le varie fasi della ricerca evidenziando l’importanza del sito di Ruvo nella storia dell’archeologia europea. Una mostra, infine, ospitata da un importante museo parigino s’interesserà al fenomeno delle collezioni archeologiche dell’Ottocento, attraverso l’esempio della famiglia Jatta e di altre importanti famiglie ruvesi, rendendo fruibili al grande pubblico alcuni reperti molto famosi e opere d’arte poco conosciute.

Patrocini:

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Collaborazioni – Partnerships:

  • Programma di ricerca Museo del Louvre/INHA “Répertoire des ventes d’antiques à Paris au XIX siècle”, INHA (Istituto Nazionale di Storia dell’Arte di Parigi)
  • Museo del Petit Palais
  • C2RMF (Centro di Ricerca e di Restauro dei Musei di Francia)
  • Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  • Museo Archeologico Nazionale Jatta
  • Soprintendenza Archeologica della Puglia
  • Università degli Studi di Bari
  • Università degli Studi di Milano.

Press Office:

rpconsultingR.P. Consulting Via Melo, 96 70121 Bari Tel 080/9909981 – 328/3285805 Fax 080/9147864 Mail: g.ventrelli@studiorp.it